top of page
carlo oro recensioni

Varie

In questa sezione è possibile reperire materiale su argomenti di carattere generale: profili di personaggi, tematiche inerenti storia della musica, riflessioni musicologiche e umorismo.

In morte di Claudio Abbado

Ricordo di Emilio Traverso

DIVERTIRSI CON LA MUSICA

La musica spesso ci commuove, ci fa riflettere, piangere, ci ricorda persone care o momenti speciali della nostra vita. Ma è anche una fonte inesauribile di divertimento, in tutte le sue sfumature: dal divertimento inteso come semplice piacere provocato dal fare musica o dall'ascoltarla, fino a quello inteso come vera e propria comicità.

La storia della musica ci ha lasciato in eredità una grossa mole di brani esplicitamente scritti per far ridere il pubblico: pensiamo all'opera buffa, tra le tante cose. Esiste anche una musicologia divertente, ossia un parlare di musica un po' fuori dalle righe in modo più scanzonato e irriverente del solito.

Per aiutarvi a scoprire questo aspetto così piacevole della musica, vi propongo qui sotto alcune letture che si interessano di questo settore o addirittura lo praticano.

Benedetto Marcello, Il Teatro alla moda (1720)

Un capolavoro di sarcasmo musicologico. Benedetto Marcello (1686-1739), ricco patrizio veneziano ma anche musicista, nonché nemico di Antonio Vivaldi, mette alla berlina le consuetudini del teatro d'opera dell'epoca in un modo del tutto innovativo: dispensa consigli all'incontrario. Vi ricordate quando l'insegnante di latino vi diceva qualcosa del tipo "Mi raccomando eh, non studiare le declinazioni, tanto si traduce a caso!", ecco Marcello fa qualcosa di analogo per tutto il suo pamphlet. Eccone due saggi:

"In primo luogo non dovrà il Poeta moderno aver letti, né leggere mai gli Autori antichi Latini o Greci. Imperciocché nemmeno gli antichi Greci o Latini hanno mai letto i moderni".

"Non dovrà il Virtuoso moderno aver solfeggiato, né mai solfeggiare per non cader nel pericolo di fermar la voce, d'intonar giusto, d'andar a tempo, etc, essendo tali cose fuori affatto del moderno costume."

Hector Berlioz, I grotteschi della musica, Zecchini Editore.

Osteggiato in parte dal pubblico, in parte dalle autorità parigine del tempo in campo musicale (tra i tanti suoi detrattori "colti" ricordiamo Cherubini), Hector Berlioz (1803-1869), ha dovuto ripiegare nella critica musicale, accontentandosi anche di un modesto incarico di bibliotecario nel Conservatorio di Parigi. Tuttavia, in questa attività di musicologo, Berlioz fu altrettanto brillante che in quella di compositore. La sua prosa è vivace e piena di senso dell'umorismo, con punte di sarcasmo probabilmente dovute anche alla sua frustrazione di musicista incompreso. Questo libro è una raccolta di articoli che raccontano, in modo divertente e saporito, episodi improbabili ma reali che riguardano il mondo della musica. Quando la musica diventa "grottesca"? Ad esempio quando un ballerino si rifiuta di ballare in mi; oppure quando l'orchestra dà le spalle al direttore o ancora quando un costruttore di pianoforti ne fabbrica uno senza tasti neri, o magari quando il pubblico abbandona un bel concerto a metà, per recarsi a pranzare... E gli esempi potrebbero continuare, ma è inutile guastare la lettura di questa antica perla di umorismo musicale, risalente al 1859 (Les Grotesque de la musique) e riproposta da Zecchini in versione italiana, con traduzione di Alessandro Taverna.

carlo oro teatro alla moda

Alessandro Zignani, Manuale di sopravvivenza per il musicista classico, Zecchini Editore.  

Perché mai un musicista dovrebbe avere bisogno di un manuale di sopravvivenza? Perché a volte chi fa musica prende se stesso e il suo mestiere troppo sul serio, lasciandosi letteralmente soffocare da questo eccesso di  zelo. Alessandro Zignani, musicologo e insegnante di storia della musica decisamente anticonvenzionale, sembra voglia invitarci a "lasciarsi andare". Facendo tesoro del suo innato senso dell'umorismo, racconta la musica in modo scanzonato e irriverente. Questo libro è un capolavoro di comicità totale: in modo assolutamente divertente vengono proposti racconti di incidenti all'Opera, profili di compositori e direttori d'orchestra, improbabili dialoghi nell'aldilà tra musicisti trapassati. Leggendo, ci sarà tanto da divertirsi ma anche tanto da imparare. Magari troverete alcune imprecisioni storiche o semplificazioni, che però sono dettate dallo scopo primario di questa pubblicazione: quello di far ridere, a volte anche a crepapelle. Non è forse questa la forma di apprendimento in assoluto più gratificante? Consiglio personale: leggerlo con cautela in luoghi pubblici, se non volete finire per scompisciarvi dalle risate davanti a tutti...

Alessandro Zignani, S.P.A.S.M.O. Il quiz della musica. - Percorso enigmatico di didattica musicale, Zecchini Editore.

Se nel libro precedente la fantasia di Zignani è già ad altissimi livelli, qui si sprigiona al massimo. Uno spassosissimo quiz di musica inserito in una sorta di mini romanzo. La fantomatica orchestra S.P.A.S.M.O. (che sta per: Società Per la Attivazione di una Morale Orchestrale) è in tournée nella "Repubblica Sudeta". Seguendo le tappe di questo improbabile tour concertistico, vengono proposti gruppi di domande (queste più o meno serie) di carattere musicale (in tutto 467)  con risposte (queste, invece, "alla maniera di Zignani") in appendice. Una trovata davvero intelligente. L'autore fonde la sua verve comica con il suo talento didattico.  Un modo non comune per farsi una cultura nel campo della storia della musica, della teoria e dell'organologia. Il tutto corredato da "deliranti" punteggi assegnati a seconda del numero di risposte corrette date dal lettore.

Alessandro Zignani, A.S.S.U.R.D.O. - Ricognizione paradossale nella didattica musicale di ogni Conservatorio, Zecchini Editore.

Zignani raddoppia. All'insegna di un nuovo acronimo, nasce un altro libro sulla falsariga del precedente. Prosegue la saga della "Repubblica Sudeta" e del suo Ateneo (A.S.S.U.R.D.O. per l'appunto), anche questa volta a puntate e intervallata da un'ulteriore carrellata di domande (412 in tutto) con le consuete risposte in appendice.

Con questa breve descrizione del libro, che conclude la mia serie di recensioni sullo Zignani comico, ne approfitto per invitarvi anche alla scoperta e alla lettura del nutrito corpus di produzioni dello Zignani serio, "l'altro Zignani": quello che si occupa di direttori d'orchestra, di storia della musica, di opere incompiute. Il suo linguaggio è molto diverso: colto, infarcito di filosofia, ma ugualmente affascinante.

Roberto Cognazzo, Il bis più lungo della storia, e altre sbirciatine musicali, Società Editrice Internazionale, Torino.

Due occhi curiosi fanno capolino in copertina, sullo sfondo di una partitura manoscritta. Già dalla "pagina zero" questo libro stimola la curiosità del lettore. Roberto Cognazzo, compositore, pianista e organista, propone in undici capitoli una appetitosa "Storia indiscreta della musica". "Indiscreta" perché si va a ficcare il naso nella vita privata di alcuni grandi compositori, ma non con l'intento di fare gossip fine a se stesso, piuttosto con il desiderio di fare luce su alcuni aspetti importanti e curiosi della loro personalità o della loro vicenda biografica. Per dirne una, Cognazzo non si accontenta semplicemente rivelarci quale sia stato "il bis più lungo della storia". Tutt'altro. Attraverso questo pretesto futile ci introduce nella consuetudine dell'encore nella storia della musica. A premessa del libro c'è una interessante prefazione del matematico Piergiorgio Odifreddi, compagno di conferenze dell'autore stesso.

Roberto Iovino e Francesca Oranges, Un viaggio tra musica & humor, Fratelli Frilli Editore.

Questo libro del 2005 può essere considerato, forse un po' forzatamente, la versione "pacata" del Manuale di Zignani (quest'ultimo in realtà posteriore ad esso, poiché del 2006). "Pacata" nel senso che il linguaggio, sempre estremamente piacevole, è un po' meno trasgressivo. Ne esce un libro leggermente più "colto" che fa leva più sulla curiosità che sul divertimento.  Tra le tante cose, troverete: una mini antologia (commentata) della satira sul melodramma, racconti di incidenti all'opera, barzellette sui musicisti, sbirciatine negli aspetti più curiosi della vita di alcuni compositori, una esilarante carrellata di gaffe degli studenti alle prese con gli esami di storia della musica e un breve interessante capitolo che tratta "seriamente" di musica e humor.

Assolutamente da leggere!

Gianfranco Plenizio, Bizzarrie musicali. Incidenti e accidenti della musica. Zecchini editore.

A Plenizio va il merito di aver complessivamente fatto senz'altro un ottimo lavoro. Tuttavia, non me ne voglia l'autore se affermo che trovo questo libro una sorta di copia "politically correct" del Manuale di Zignani. Numerosi contenuti indubbiamente si ripetono: incidenti all'opera, storie di cantanti e direttori esuberanti e altro. Tuttavia non mancano spunti di originalità: a parte i repetita, vengono date non poche informazioni nuove e il linguaggio, molto gradevole e comprensibile, è più convenzionale, sebbene sempre un po' sopra le righe. Di veramente originale c'è l'ottica da cui l'autore racconta di "incidenti e accidenti" della musica: quella della sua esperienza diretta di direttore d'orchestra. Questo fa sì che le descrizioni siano più "vissute", quasi come raccontate da un testimone oculare. A monte c'è il nobile intento di Plenizio di abbattere quel muro di "timore reverenziale" che allontana alcune persone dall'ascolto della musica classica.

Francesco Scrofani Cancellieri, Musica ridens, Espedienti umoristici in 500 anni di composizioni. Zecchini Editore.

Questo libro ci voleva! Una trattazione sistematica della musica creata ad hoc, nel corso della storia, per suscitare il divertimento.

Facendo riferimento al libro di Iovino, direi che Musica ridens è  un necessario e indipendente approfondimento del capitolo "Parliamo seriamente di musica e humor". 

Nella sua vasta carrellata, il libro abbraccia mezzo millennio di storia (compattate in 252 pagine) non seguendo però un ordine cronologico bensì tematico, analizzando più di 650 composizioni di quasi duecento autori. Un modo alternativo di osservare e studiare la storia della musica oltre che un piacevole strumento per accostarsi a pagine poco note di autori meno illuminati dai riflettori della notorietà. Gli indici dei nomi e delle opere posti alla fine facilitano la ricerca, rendendolo, oltre che un libro di lettura, anche una sorta di dizionario delle composizioni umoristiche della storia della musica.

bottom of page